domenica 17 agosto 2008

Ghe voleria un poca de miseria!

CAZZO!!
Non sono pronta per la guerra!!!
E' ancora troppo presto!!
Non ho imparato ancora niente, non sopravviverei!!
E com'è che questo cazzo di mondo non se ne accorge nemmeno?!?!?
COM'E' che NESSUNO ne PARLA????
Com'è che son tutti presi da 'ste cazzo di Olimpiadi??
..andrò a comperare un po'd'oro..
(e costruirò un bunker antiatomico, giusto per stare tranquilla..)


sabato 16 agosto 2008

Undici mesi

Ritrovarmi, ora, sola, di nuovo di fronte ad una pagina bianca, pare strano.
Stride.
Sembra che negli ultimi mesi io non abbia trovato un soffio di tempo per riflettere profondamente, dentro di me, sul gorgoglio della mia vita in questi mesi, su dove io voglia andare, su cosa implichi cosa, e con chi.
Le cose sono cambiate.
Il tempo, il tempo è passato da settembre.. strascicando i piedi, dimenandosi, la mia vita è riuscita a porre resistenza ad ogni tentativo di chiunque di darle una regola, una via da seguire.
UNDICI mesi. Un anno, quasi. Un anno in cui ho inseguito con tutta me stessa una cosa sola: il mio cuore. Ed ho sofferto. Ho sofferto come un cane.
Ho cercato di liberarmi di tutte le catene, ed una volta libera, non sono stata capace di prendere in mano le mie pagine bianche e di iniziare a scriverci davvero qualcosa. Come sono stata brava a costruirmi sempre nuove catene!
Se prima lamentavo la piattezza, la carenza di emozioni.. beh: il leitmotiv di questo anno di vita è stato il mio arrancare, il mio controcermi per cercare di non farmi devastare il cuore da un sentire che era troppo forte, troppo grande per rimanere confinato nel mio petto. Che ha rischiato di schiacciarmi.
Ho visuto un settembre ed un ottobre camminando sulle nuvole, felice, piena di iniziative e di buoni propositi.
Poi.. è arrivato Marco, e tutto è cambiato.
Ho trascorso 4 mesi in totale isteria. Ero la larva di me stessa. Il non dormire ed il non mangiare erano il minore dei mali: il dolore era a volte talmente profondo da non permettermi nemmeno di piangere.
Ho deciso di ricominciare ad essere felice.. ed era febbraio.
Ma difficile essere felice quando attorno a te.. c'è il nulla.
Ricostruire tutto da capo quando sei già sfinito può riuscire a toglierti ogni piccola goccia di ottimismo.. specie quando hai fatto ruotare la tua vita attorno ad un sogno, che ora sai irrealizzabile.
La frivolezza, la lontananza di pensiero, la poca sintonia con il mio mondo di qui mi sono arrivate come lame affilatissime, quando è tornato Giacomo.
E mi hanno spezzata. Dove ero finita? Cosa ero diventata??
Abbruttita dalla superficialità di cui mi ero circondata per sopravvivere, avevo quasi dimenticato di tenere per mano la vera me, ed i valori, la fratellanza che avevo costruito in tanti anni..
Stancamente ho cercato di ritrovare quel piccolo nocciolo di luce in me.. salvarlo, curarlo, aiutarlo a risplendere come so che può fare. Come so che posso ancora fare..
.. ma la mia dipendenza dalle persone che amo e dai miei sogni.. è di sicuro la mia personalissima corona di stelle e di spine..

Ma è passato, e ora.. sono nel vento.
Serena, ma.. persa.
Per la prima volta, dopo mesi, alcuni giorni fa ho avuto la consapevolezza di dover iniziare a pensare ad un obiettivo, e non solo per me: per Marco, per la mia famiglia, per le persone attorno (e dentro) me.
Vivere alla giornata, come ho dovuto (voluto?) fare fino ad ora, non mi è più possibile.
Ho paura.. paura di ciò che potrei perdere, e di ciò che potrei guadagnare..
paura di scegliere, di affidarmi, di sbagliare. Di dipendere da qualcun'altro.
E di illudermi.

Ho paura di quello che sento, dopo solo un mese e mezzo.
Sembra che questa cosa sia grande davvero.
Sembra che possa durare a lungo, crescere e diventare, piano, qualcosa di più.
Ho paura delle reazioni del mio corpo.. dei brividi che sento al suono della tua voce, del nodo allo stomaco quando penso ai tuoi occhi, del mio essere a volte incapace di parlarti, appena ti vedo. Di come il mio corpo mi parla, e mi odia per questa disgraziata distanza.
Ho paura, perchè so che dovrò rimandare ancora a lungo ogni possibilità di viverti.. ed ho paura, perchè credo che non vorrò rinunciare a me stessa per te.

Ancora una volta, le due Dani parlano lingue diverse..

lunedì 4 agosto 2008

..e la vita, in un modo o nell'altro, ti sorprende sempre..



Here, somewhere in the heart of me
There is still a part of me
That cares

And i'll, I'll still take the best youve got
Even though Im sure its not
The best for me

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

I, I can see the danger signs
They only help to underline
Your beauty

Im not looking for an easy ride
True happiness cannot be tried
So easily

When you 're born a lover
You 're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters
And soul brothers

You can take your time
I'll be waiting in line
You dont even have to give me
The time of day

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters
And soul brothers