E' incredibile a cosa sia capace di metterti di fronte, a volte, la vita.
E' incredibile come piccole cose siano capaci di scomporre e sgretolare in un battito di tempo tutti i miei innumerevoli castelli in aria, anche i più antichi, anche quelli di cui conosco a memoria le stanze più recondite, e gli odori, e le oscurità custodite nel profondo. Quelli che credi non ti abbandoneranno mai.
Oggi mi ha sorpresa il temporale.. ed ha sconquassato i miei pensieri.
Ascoltare la grandine ed il rombo del tuono accoccolata a terra, nella mia camera, mentre passa morbida Run Run se fue pal norte e nella mente mi risuonano leggeri sogni di montagne infinite, e prati e nuvole alte e voli.. è impagabile.
C'è qualcosa di antico nel temporale, qualcosa che ad ogni lampo di luce spacca la mia pelle, e mi risveglia sensazioni di malcelata fragilità. Ed è magnifico.
Abbiamo le nostre belle case, tutte le nostre potenti tecnologie, ma soli, davanti al temporale siamo nulla, forse più vulnerabili di 3.000 anni fa..
Mi viene da domandarmi se, guardando oltre, il progresso "di tutti" non sia in fondo un regresso per il singolo.. che ci rende, in fondo, solo più dipendenti e vulnerabili, in cambio di una sicurezza illusoria.. [...]
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