domenica 10 febbraio 2008

E non c'è niente da capire

Apparire con un nuovo post. ORa.
Perchè? E perchè no?
La giornata è fuggita fra le mie dita come sabbia, lasciando fra le pieghe della pelle solo pochi grani, leggeri.
Sono PERSA. ORa. Persa in questa notte fredda, poco fredda per quello che dovrebbe, potrebbe, essere questo inverno. Questo inverno che ancora NON SENTo. Questo Inverno che ancora non mi fa palpitare come vorrei.
E' stata una settimana di momenti felici, di attimi. Di lucenti attimi di sorrisi, di risate a squarciagola, di corse, di musica, di danza. Di cielo. Di cielo neronero e di stelle, assorbite dalla notte sul tetto della macchina a contemplare un buio profondo, ma mai abbastanza grande per vedere, per tenere lo spazio immenso del mio cuore.
A volte credo di non essere di questo mondo.
E che nessuno lo voglia vedere, che nessuno lo voglia credere.
Che nessuno abbia il coraggio o la forza di accompagnarmi in questo viaggio, e che quei pochi che potrebbero, sono troppo lontani per farlo.
Mi manca da MORIRe. Mi strazia le carni l'assenza di Giacomo. Il non poter costruire, il non poter pensare alla mia vita con lui. E in tutto questo, il non poter pensare alla mia, di vita.
Il non poter condividere, il non poter avere con me l'altra parte di me che mi ha sempre accompagnata.
Ed avere qui Christian.. avere qui tutti gli altri.. eppure.. non trovare la forza di scegliere davvero, di APRIRE il mio piccolo cuore anche a loro.
Il mio piccolo mondo magico era costruito attorno alle mie 4 certezze: il condividere con amore le idee, i pensieri, i momenti.. l'affetto. L'avere Francesco accanto, sempre. Il sapere che mai nulla sarebbe cambiato. MAI nulla sarebbe cambiato.
E vedere il cammino, in lontananza: incerto, ma sicuro. INSIEME.
Mi ritrovo, a volte, a pensare che quello che ho, qui, ora, è troppo poco.
Ma non riesco, nonostante tutto, a scegliere. A scegliere di scegliere davvero, una volta per tutte.
Penso che nel mio affezionarmi, nel mio volere disperatamente l'amore di persone che, in realtà, non vogliono e non possono offrirmi ciò di cui ho bisogno, ci sia qualcosa di malato. O almeno, di molto triste.
Credo che la paura sia un animale difficile da addomesticare.
La paura di perdere tutto. Una paura che nel mio cuore è, in fondo, la paura di veder crollate le mie timide illusioni: l'illusione di un'amicizia, l'illusione di un amore.. o più semplicemente, l'illusione di poter condividere attimi, di poter vivere insieme momenti di gioia, con tenerezza semplice. L'illusione di una vita campata solo sull'oggi, che mal si adatta all'importanza che nel mio cuore hanno gli altri, gli occhi delle persone che amo e le relazioni che voglio coltivare a fondo.
E forse è ora di lasciar andare. Di lasciar fluire.
Di partire, forse.
Di rinunciare a pretendere dagli altri ciò che io per prima non mi so dare.
Di chiudere gli occhi.
E di aprire il cuore.

3 commenti:

Kalen ha detto...

ma.... O___O LA TUA!!! LA CI HA UN BLOG?!?!?! DA OTTOBRE!?!?!?! E NO LA ME DISE NIENTE?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!?!?!

Kalen ha detto...

E soprattutto... con una canzon de John Mayer come sottotitolo!?!?!?E NO LA ME DISE NIENTE?!?!?

Daniza ha detto...

HiHi.. no solo nel sottotitolo! Anche tutto un post per ela, cara!
Te sa, la mia non ama far pubblicità delle sue robe.. :)