sabato 16 febbraio 2008

AMO..

... i mandarini, le bucce di mela, il succo delle arance, il mordere le fragole;
i balli, e le canzoni a squarciagola, le passeggiate ed i giri in auto senza meta la notte..
la dolcezza nello sguardo e nella voce della Ponga, i pensieri di affetto genuini e gratuiti di Christian, le carezze di Marilena, profonde.. nel cuore;
il fango sotto i piedi nudi, la terra calda, il silenzio dopo una corsa solitaria.. il poter sentire solo il mio cuore che batte forte, il sangue che pompa, caldo.. ed il freddo che punge sulle guance.. ed il respiro del mondo..
La presenza costante della Alex, e l'affinità nonostante tutto.. l'intesa con la Luci, il nostro viaggiare in parallelo, la capacità di noi tutti di essere ubriachi di gioia anche senza aver bevuto..
il veder nascere e crescere un progetto nelle mie mani, la condivisione.. l'appoggio e lo scambio di pensiero, libero, con le mie colleghe;
le mie donnine, e tutto quello che hanno saputo darmi in questi anni;
la mia crescita, ed il mio cuore gonfio, grande.
Gli occhi dei cavalli, i momenti dolcissimi della pulizia, la spazzolatura, l'odore del fieno.. la potenza del galoppo, viva, sotto di me.. l'essere in due, ma uno solo;
gli sconosciuti e gli incontri, gli occhi ed i sorrisi sul treno.. la musica nelle orecchie ed il canto nel cuore;
il bisogno che la mia bimba ha di me, la sua capacità di amarmi così immediata da farmi piangere, a volte..
Laura, quando cucina per me.
Il violino di Seppa.. e "vara vara quela mula, che par DO mas'ci!" e "ma cosa me parlè in sei, co se sol in quattro??".. la raffica di castronate che mi fa venire i crampi per il troppo ridere.. :D
la mia mamma che prepara il the in cucina, il rumore ed il colore del fuoco sulle tende, la lotta con Marco.. la tenerezza di Eric, e l'abbraccio forte e sicuro del mio papà. Le rughe della nonna.
La mia stupida convinzione di poter cambiare il mondo, ed il mio piccolo sogno..
la mia incapacità di staccarmi da Francesco, la serenità che sento nel suo abbraccio, il suo sorriso..
il coraggio di amare, nonostante tutto.
La musica.
La sensazione di intimità che a volte sento con Marco, e che non so spiegare da dove venga.
L'energia che sento dentro.
I viaggi iniziati per caso, improvvisati, che ti portano lontano e che ti restano nel cuore.. le notti in tenda ed il pensare "non ho bisogno di nulla in più di questo". Le parole. La capacità delle persone di non negarsi.
L'Irlanda: la musica, le stelle, i colori, la pioggia, ed "il verde brillante della prateria dimostrava in maniera lampante l'esistenza di Dio".. il folkeggiare col Rastolino..
Il modo in cui Giulio si occupa di me. L'incontro con Moreno, ed il modo in cui questo ha cambiato il mio mondo.
La protezione che sento nell'abbraccio di Daniele, il sorriso e la freschezza di Francesco paesano, le serate di ritmo e di fuoco sull'Isonzo con Riccardo..
Le corse in bici per seguire il sole, le creste delle montagne dall'alto quando paiono un mare infinito.. il vento che ti scompiglia i pensieri, lassù.. e il tuo sentirti parte del mondo con un solo sguardo.
Giacomo.
Il temporale.
Le mani dei bambini.
L'odore di muschio e di corteccia. La neve fresca ed intatta.. quando vedi solo quella e nulla ha più importanza.
La lucidità del pensiero di fronte all'enormità del mondo.
Il contagio dei sorrisi.
Le nocciole. I pomodori freschi.
Gli odori e le immagini in moto, quando passano accanto a me come in un film..
Quando basta una canzone per essere felice.
Volare, con il cuore. E non avere più paura.

2 commenti:

Kalen ha detto...

In questo momento in cui la mia ci ha paura di amare per dopo perder de novo tutto, e quindi la si trattiene...questa tua posta me fa cmq amare una poca, anche controvoia.

Daniza ha detto...

:D BEEEL!! :D :D :D