domenica 14 settembre 2008

Desiderio d'acqua e pensieri liquidi sul finire dell'estate..

L'acqua che passa fra il fango di certi canali
tra ratti sapienti, pneumatici e ruggine e vetri
chissà se è la stessa lucente di sole o fanali
che guarda oleosa passare rinchiusa in tre metri.
Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso
quell'acqua bevuta di sete o che lava te stesso
o se c'è nel suo correre un segno di un suo filo rosso
che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso.

E cade su me che la prendo e la sento filtrare
leggera, infeltrisce i vestiti, intristisce i giardini
portandomi odore d'ozono, giocando a danzare
proietta ricordi sfiniti di vecchi bambini.
Colpendo implacabile il tetto di lunghi vagoni
destando annoiato interesse negli occhi di un gatto
coprendo col proprio scrosciare lo spacco dei tuoni
che restano appesi un momento nel cielo distratto.

E mormora, urla, sussurra, ti parla, ti schianta
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero
e cade, rimbalza e si muta in persona od in pianta
diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero.
Ma a volte vorresti mangiarla, sentirtici dentro
un sasso che l'apre affonda, sparisce e non sente
vorresti scavarla, afferarla, lo senti che è il centro
di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente.
Acque del mondo intorno, di pozzanghere e pianto
di me che canto al limite del giorno
tra il buio e la paura del tempo e del destino
freddo assassino della notte scura.
Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente
di gente e me o di quest'aria bassa.
Ottusa e indifferente cammina e corre via
lascia una scia e non gliene frega niente.


F.Guccini

domenica 17 agosto 2008

Ghe voleria un poca de miseria!

CAZZO!!
Non sono pronta per la guerra!!!
E' ancora troppo presto!!
Non ho imparato ancora niente, non sopravviverei!!
E com'è che questo cazzo di mondo non se ne accorge nemmeno?!?!?
COM'E' che NESSUNO ne PARLA????
Com'è che son tutti presi da 'ste cazzo di Olimpiadi??
..andrò a comperare un po'd'oro..
(e costruirò un bunker antiatomico, giusto per stare tranquilla..)


sabato 16 agosto 2008

Undici mesi

Ritrovarmi, ora, sola, di nuovo di fronte ad una pagina bianca, pare strano.
Stride.
Sembra che negli ultimi mesi io non abbia trovato un soffio di tempo per riflettere profondamente, dentro di me, sul gorgoglio della mia vita in questi mesi, su dove io voglia andare, su cosa implichi cosa, e con chi.
Le cose sono cambiate.
Il tempo, il tempo è passato da settembre.. strascicando i piedi, dimenandosi, la mia vita è riuscita a porre resistenza ad ogni tentativo di chiunque di darle una regola, una via da seguire.
UNDICI mesi. Un anno, quasi. Un anno in cui ho inseguito con tutta me stessa una cosa sola: il mio cuore. Ed ho sofferto. Ho sofferto come un cane.
Ho cercato di liberarmi di tutte le catene, ed una volta libera, non sono stata capace di prendere in mano le mie pagine bianche e di iniziare a scriverci davvero qualcosa. Come sono stata brava a costruirmi sempre nuove catene!
Se prima lamentavo la piattezza, la carenza di emozioni.. beh: il leitmotiv di questo anno di vita è stato il mio arrancare, il mio controcermi per cercare di non farmi devastare il cuore da un sentire che era troppo forte, troppo grande per rimanere confinato nel mio petto. Che ha rischiato di schiacciarmi.
Ho visuto un settembre ed un ottobre camminando sulle nuvole, felice, piena di iniziative e di buoni propositi.
Poi.. è arrivato Marco, e tutto è cambiato.
Ho trascorso 4 mesi in totale isteria. Ero la larva di me stessa. Il non dormire ed il non mangiare erano il minore dei mali: il dolore era a volte talmente profondo da non permettermi nemmeno di piangere.
Ho deciso di ricominciare ad essere felice.. ed era febbraio.
Ma difficile essere felice quando attorno a te.. c'è il nulla.
Ricostruire tutto da capo quando sei già sfinito può riuscire a toglierti ogni piccola goccia di ottimismo.. specie quando hai fatto ruotare la tua vita attorno ad un sogno, che ora sai irrealizzabile.
La frivolezza, la lontananza di pensiero, la poca sintonia con il mio mondo di qui mi sono arrivate come lame affilatissime, quando è tornato Giacomo.
E mi hanno spezzata. Dove ero finita? Cosa ero diventata??
Abbruttita dalla superficialità di cui mi ero circondata per sopravvivere, avevo quasi dimenticato di tenere per mano la vera me, ed i valori, la fratellanza che avevo costruito in tanti anni..
Stancamente ho cercato di ritrovare quel piccolo nocciolo di luce in me.. salvarlo, curarlo, aiutarlo a risplendere come so che può fare. Come so che posso ancora fare..
.. ma la mia dipendenza dalle persone che amo e dai miei sogni.. è di sicuro la mia personalissima corona di stelle e di spine..

Ma è passato, e ora.. sono nel vento.
Serena, ma.. persa.
Per la prima volta, dopo mesi, alcuni giorni fa ho avuto la consapevolezza di dover iniziare a pensare ad un obiettivo, e non solo per me: per Marco, per la mia famiglia, per le persone attorno (e dentro) me.
Vivere alla giornata, come ho dovuto (voluto?) fare fino ad ora, non mi è più possibile.
Ho paura.. paura di ciò che potrei perdere, e di ciò che potrei guadagnare..
paura di scegliere, di affidarmi, di sbagliare. Di dipendere da qualcun'altro.
E di illudermi.

Ho paura di quello che sento, dopo solo un mese e mezzo.
Sembra che questa cosa sia grande davvero.
Sembra che possa durare a lungo, crescere e diventare, piano, qualcosa di più.
Ho paura delle reazioni del mio corpo.. dei brividi che sento al suono della tua voce, del nodo allo stomaco quando penso ai tuoi occhi, del mio essere a volte incapace di parlarti, appena ti vedo. Di come il mio corpo mi parla, e mi odia per questa disgraziata distanza.
Ho paura, perchè so che dovrò rimandare ancora a lungo ogni possibilità di viverti.. ed ho paura, perchè credo che non vorrò rinunciare a me stessa per te.

Ancora una volta, le due Dani parlano lingue diverse..

lunedì 4 agosto 2008

..e la vita, in un modo o nell'altro, ti sorprende sempre..



Here, somewhere in the heart of me
There is still a part of me
That cares

And i'll, I'll still take the best youve got
Even though Im sure its not
The best for me

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

I, I can see the danger signs
They only help to underline
Your beauty

Im not looking for an easy ride
True happiness cannot be tried
So easily

When you 're born a lover
You 're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters
And soul brothers

You can take your time
I'll be waiting in line
You dont even have to give me
The time of day

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters
And soul brothers

lunedì 17 marzo 2008

Watashi no namae ua Daniela des

E' incredibile a cosa sia capace di metterti di fronte, a volte, la vita.
E' incredibile come piccole cose siano capaci di scomporre e sgretolare in un battito di tempo tutti i miei innumerevoli castelli in aria, anche i più antichi, anche quelli di cui conosco a memoria le stanze più recondite, e gli odori, e le oscurità custodite nel profondo. Quelli che credi non ti abbandoneranno mai.
Oggi mi ha sorpresa il temporale.. ed ha sconquassato i miei pensieri.
Ascoltare la grandine ed il rombo del tuono accoccolata a terra, nella mia camera, mentre passa morbida Run Run se fue pal norte e nella mente mi risuonano leggeri sogni di montagne infinite, e prati e nuvole alte e voli.. è impagabile.
C'è qualcosa di antico nel temporale, qualcosa che ad ogni lampo di luce spacca la mia pelle, e mi risveglia sensazioni di malcelata fragilità. Ed è magnifico.
Abbiamo le nostre belle case, tutte le nostre potenti tecnologie, ma soli, davanti al temporale siamo nulla, forse più vulnerabili di 3.000 anni fa..
Mi viene da domandarmi se, guardando oltre, il progresso "di tutti" non sia in fondo un regresso per il singolo.. che ci rende, in fondo, solo più dipendenti e vulnerabili, in cambio di una sicurezza illusoria.. [...]

mercoledì 12 marzo 2008

Heidi :D

Man trifft sich immer zwei mal im Leben!

:D

Grazie di tutto.. ci sei stata per così poco eppure mi hai dato così tanto..

..La vita è, in fondo, ciò che scegli!

mercoledì 27 febbraio 2008

Eternal sunshine of the spotless mind

I'm always anxious thinking I'm not living my
life to the
fullest, y'know? Taking advantage of every possibility? Just making
sure
that I'm not wasting one second of the little time I have.

I'm just a fucked up girl trying to find her own peace of
mind, I'm not perfect.
(Clementine)


Non credo ci siano parole più adatte per descrivere il fluire/ristagnare del mio pensiero in questo pezzetto di vita.. non ho potuto fare a meno di postarlo.

Grazie, Luci!

lunedì 25 febbraio 2008

Take her to the moon, Charlie boy

Sometimes words can not describe feelings..
but..

When the night has come
And the land is dark
And the moon is the only light we'll see
No I won't be afraid, no I won't be afraid
Just as long as you stand, stand by me

And darlin', darlin', stand by me, oh now now stand by me
Stand by me, stand by me

If the sky that we look upon
Should tumble and fall
And the mountains should crumble to the sea
I won't cry, I won't cry, no I won't shed a tear
Just as long as you stand, stand by me

And darlin', darlin', stand by me, oh stand by me
Stand by me, stand by me, stand by me-e..


giovedì 21 febbraio 2008

..fare i conti con la Terra..

Non avevo mai pensato prima d'ora alla mia scelta di orientarmi ad un "consumo più o meno consapevole" come ad un primo passo verso una "vita etica". Poi, Christiane e le altre mi hanno regalato questo libro
che sto, letteralmente, divorando. Leggendo, a parte l'aver scoperto che c'è molta altra gente al modo che la pensa come me (semplicemente pazza, direbbe mio fratello), sono stata assalita dai dubbi. Più di quanti me ne fossero già venuti quasi quotidianamente assieme ai sensi di colpa, negli ultimi mesi.. perchè in realtà lo ammetto: la mia vita non è poi così tanto etica!
Ho deciso così di farmi una sorta di promemoria dei miei piccoli passetti e dei buoni propositi, di modo da potermi tenere sott'occhio..
..e cacchio, a pensarci non è ricco proprio per niente!

Cmq..

CIBO/SPESA:
Mangio prevalentemente frutta, verdura e carboidrati vari.. senza prestare attenzione, in linea di massima, alla provenienza.
Mangio carne e pesce solo se so come siano arrivati sul mio piatto: pesce pescato in zona, niente molluschi (se non raccolti da me!), carne di animali cacciati dal nonno o allevati dal mio vicino, e se non combino a recuperare anche le uova da lui, mi butto sulle bio da galline allevate all'aperto. Miele e vino da amici.
In genere cerco di boicottare fast food e grandi marche (tranne per il latte condensato nestlè! 'azz!) e la spesa la faccio prevalentemente alla coop (o al dico.. anche se non credo che questo sia un bene!).
Con quest'anno il nonno ha rinunciato a coltivare l'orto, per cui dovrò fare i conti con la mia pigrizia e vedere se sono in grado di occuparmene io.
Un grosso problema sono latte e derivati, ma per quelli non so proprio come fare.
Propositi:
-iniziare a coltivare i pomodori e le zucchine
-iniziare a far spesa al negozio bio di staranzano
-iniziare a fare il pane in casa, evitando lo strutto!
-rifornirsi di formaggio sulle alture di Polazzo (ma cavolo, mi tocca andare a piedi fin la!)
-informarsi sulla pappa per le bestioline (micia e truciola)

VESTITI/SCARPE/MODA:
Credo sia ormai quasi un anno che non compro nulla per me, se non strettamente necessario.
Purtroppo ora le mie scarpe son da buttare e dovrò far i conti col solito dilemma:
-scarpe di qualità ad alto costo o poco costose che dopo 1 mese le butti?
-se opto per scarpe di qualità.. che marca? Come cavolo faccio ad essere etica nella scelta della marca? Boh.
Ho praticamente chiuso anche il mio rapporto con le parrucchiere (e si nota!), che non è mai stato un rapporto idilliaco.. in ogni caso il punto è: trovo profondamente poco etico il concetto di bellezza estetica convenzionale. Costruire una bellezza stereotipata ad ogni costo non mi si adatta. Per cui mi tengo le mie petule :D
In ambito "vestiario" potrei prendere in considerazione la possibilità di acquistare usato.. ma non ho idea di dove trovare negozi di questo tipo.

VOLONTARIATO/IMPEGNO POLITICO:
Bah.
Sono insoddisfatta profondamente su questo punto. So che potrei fare di più.
Sono iscritta ad Amnesty ed alla protezione civile, ma li l'impegno concreto è ben poco. L'unica cosa, cerco di dedicare al mio lavoro sempre qualche oretta in più rispetto a quelle previste dal contratto.. ma son sempre troppo poche: in realtà essendo un co.co.pro. le ore in più che faccio finiscono per coprire a malapena ferie e malattia. SIGH.
Impegno politico: c'era. Non c'è più. E non c'è più perchè non ci credo più, semplicemente.
Il mio impegno politico è: non dedicarti alla politica, pensa globale ed agisci locale!
Evitare di guardare la tv, che mi rincoglionisce e basta.
Ascoltare sempre più campane possibili.
Leggere, ogni tanto, le notizie ansa, controllare luogocomune.net ed il blog di Moreno. E punto.

PROPOSITI VARI:
-tenere sempre in borsetta la borsa di stoffa per far la spesa (ho tentato con quelle di plastica ma finisce sempre che le uso per buttare le scovazze che trovo in giro o quelle che si accumulano nella wild rover.. :D)
-spegnere sempre la tv col bottone, evitare di sprecare l'acqua (facile a dirsi)
-usare di più lo spargher..
-andare di nuovo in bici sul lavoro, usare di più i mezzi pubblici
-informarsi sui prodotti per la pulizia della casa al bicarbonato
-FARE TANTI REGALI (che non c'entra una mazza, ma mi fa essere felice!)
-muoversi a trovare una casa a FREGNA!!

lunedì 18 febbraio 2008

Fango

Daniza, piccola raccoglitrice di piccole scovazze


Il giorno 14-02-2008 apre ufficialmente la campagna "RipuliAMOLI" (chi sa, sa!)..obiettivo: privare il nostro Carso e gli argini del caro Isonzo dalle scovazze innumerevoli che li infestano e che da mesi abbiamo il piacere di incontrare nelle nostre lunghe passeggiate. I primi adepti (Daniza, Christian e Luci) danno il via in data odierna a spedizioni punitive a cadenza quindicinale in cui, muniti di guanti e borse, raccoglieranno con gaudente vigoria i rifiuti che altri simpatici esseri umani hanno avuto l'accortezza di gettare sul suolo incontaminato (o almeno, su quel che ne resta) di modo da arrecare il maggior scempio possibile alla natura ed alla vita.

Si ringraziano vivamente quanti vorranno contribuire alla causa unendosi ai baldi giovani.

PS: risultato di 1 ora di camminata: 4 borse di plastica, una di non reciclabile, una scatola di cartone, ed una cassetta di bottiglie.. OO
PPS: la campagna ha finora raccolto il sostegno (purtroppo, solo morale) di: Nadia, Cacco, Zora, Keko.. unitevi numerosi!! :D

sabato 16 febbraio 2008

AMO..

... i mandarini, le bucce di mela, il succo delle arance, il mordere le fragole;
i balli, e le canzoni a squarciagola, le passeggiate ed i giri in auto senza meta la notte..
la dolcezza nello sguardo e nella voce della Ponga, i pensieri di affetto genuini e gratuiti di Christian, le carezze di Marilena, profonde.. nel cuore;
il fango sotto i piedi nudi, la terra calda, il silenzio dopo una corsa solitaria.. il poter sentire solo il mio cuore che batte forte, il sangue che pompa, caldo.. ed il freddo che punge sulle guance.. ed il respiro del mondo..
La presenza costante della Alex, e l'affinità nonostante tutto.. l'intesa con la Luci, il nostro viaggiare in parallelo, la capacità di noi tutti di essere ubriachi di gioia anche senza aver bevuto..
il veder nascere e crescere un progetto nelle mie mani, la condivisione.. l'appoggio e lo scambio di pensiero, libero, con le mie colleghe;
le mie donnine, e tutto quello che hanno saputo darmi in questi anni;
la mia crescita, ed il mio cuore gonfio, grande.
Gli occhi dei cavalli, i momenti dolcissimi della pulizia, la spazzolatura, l'odore del fieno.. la potenza del galoppo, viva, sotto di me.. l'essere in due, ma uno solo;
gli sconosciuti e gli incontri, gli occhi ed i sorrisi sul treno.. la musica nelle orecchie ed il canto nel cuore;
il bisogno che la mia bimba ha di me, la sua capacità di amarmi così immediata da farmi piangere, a volte..
Laura, quando cucina per me.
Il violino di Seppa.. e "vara vara quela mula, che par DO mas'ci!" e "ma cosa me parlè in sei, co se sol in quattro??".. la raffica di castronate che mi fa venire i crampi per il troppo ridere.. :D
la mia mamma che prepara il the in cucina, il rumore ed il colore del fuoco sulle tende, la lotta con Marco.. la tenerezza di Eric, e l'abbraccio forte e sicuro del mio papà. Le rughe della nonna.
La mia stupida convinzione di poter cambiare il mondo, ed il mio piccolo sogno..
la mia incapacità di staccarmi da Francesco, la serenità che sento nel suo abbraccio, il suo sorriso..
il coraggio di amare, nonostante tutto.
La musica.
La sensazione di intimità che a volte sento con Marco, e che non so spiegare da dove venga.
L'energia che sento dentro.
I viaggi iniziati per caso, improvvisati, che ti portano lontano e che ti restano nel cuore.. le notti in tenda ed il pensare "non ho bisogno di nulla in più di questo". Le parole. La capacità delle persone di non negarsi.
L'Irlanda: la musica, le stelle, i colori, la pioggia, ed "il verde brillante della prateria dimostrava in maniera lampante l'esistenza di Dio".. il folkeggiare col Rastolino..
Il modo in cui Giulio si occupa di me. L'incontro con Moreno, ed il modo in cui questo ha cambiato il mio mondo.
La protezione che sento nell'abbraccio di Daniele, il sorriso e la freschezza di Francesco paesano, le serate di ritmo e di fuoco sull'Isonzo con Riccardo..
Le corse in bici per seguire il sole, le creste delle montagne dall'alto quando paiono un mare infinito.. il vento che ti scompiglia i pensieri, lassù.. e il tuo sentirti parte del mondo con un solo sguardo.
Giacomo.
Il temporale.
Le mani dei bambini.
L'odore di muschio e di corteccia. La neve fresca ed intatta.. quando vedi solo quella e nulla ha più importanza.
La lucidità del pensiero di fronte all'enormità del mondo.
Il contagio dei sorrisi.
Le nocciole. I pomodori freschi.
Gli odori e le immagini in moto, quando passano accanto a me come in un film..
Quando basta una canzone per essere felice.
Volare, con il cuore. E non avere più paura.

domenica 10 febbraio 2008

E non c'è niente da capire

Apparire con un nuovo post. ORa.
Perchè? E perchè no?
La giornata è fuggita fra le mie dita come sabbia, lasciando fra le pieghe della pelle solo pochi grani, leggeri.
Sono PERSA. ORa. Persa in questa notte fredda, poco fredda per quello che dovrebbe, potrebbe, essere questo inverno. Questo inverno che ancora NON SENTo. Questo Inverno che ancora non mi fa palpitare come vorrei.
E' stata una settimana di momenti felici, di attimi. Di lucenti attimi di sorrisi, di risate a squarciagola, di corse, di musica, di danza. Di cielo. Di cielo neronero e di stelle, assorbite dalla notte sul tetto della macchina a contemplare un buio profondo, ma mai abbastanza grande per vedere, per tenere lo spazio immenso del mio cuore.
A volte credo di non essere di questo mondo.
E che nessuno lo voglia vedere, che nessuno lo voglia credere.
Che nessuno abbia il coraggio o la forza di accompagnarmi in questo viaggio, e che quei pochi che potrebbero, sono troppo lontani per farlo.
Mi manca da MORIRe. Mi strazia le carni l'assenza di Giacomo. Il non poter costruire, il non poter pensare alla mia vita con lui. E in tutto questo, il non poter pensare alla mia, di vita.
Il non poter condividere, il non poter avere con me l'altra parte di me che mi ha sempre accompagnata.
Ed avere qui Christian.. avere qui tutti gli altri.. eppure.. non trovare la forza di scegliere davvero, di APRIRE il mio piccolo cuore anche a loro.
Il mio piccolo mondo magico era costruito attorno alle mie 4 certezze: il condividere con amore le idee, i pensieri, i momenti.. l'affetto. L'avere Francesco accanto, sempre. Il sapere che mai nulla sarebbe cambiato. MAI nulla sarebbe cambiato.
E vedere il cammino, in lontananza: incerto, ma sicuro. INSIEME.
Mi ritrovo, a volte, a pensare che quello che ho, qui, ora, è troppo poco.
Ma non riesco, nonostante tutto, a scegliere. A scegliere di scegliere davvero, una volta per tutte.
Penso che nel mio affezionarmi, nel mio volere disperatamente l'amore di persone che, in realtà, non vogliono e non possono offrirmi ciò di cui ho bisogno, ci sia qualcosa di malato. O almeno, di molto triste.
Credo che la paura sia un animale difficile da addomesticare.
La paura di perdere tutto. Una paura che nel mio cuore è, in fondo, la paura di veder crollate le mie timide illusioni: l'illusione di un'amicizia, l'illusione di un amore.. o più semplicemente, l'illusione di poter condividere attimi, di poter vivere insieme momenti di gioia, con tenerezza semplice. L'illusione di una vita campata solo sull'oggi, che mal si adatta all'importanza che nel mio cuore hanno gli altri, gli occhi delle persone che amo e le relazioni che voglio coltivare a fondo.
E forse è ora di lasciar andare. Di lasciar fluire.
Di partire, forse.
Di rinunciare a pretendere dagli altri ciò che io per prima non mi so dare.
Di chiudere gli occhi.
E di aprire il cuore.

martedì 5 febbraio 2008

Buon compleanno, piccola Dani!

..Canzone scivolatami dal cielo in questa serata così pura e svestita dai soliti mille angosciosi perchè, in questa notte limpida, persa a farmi venire le giravolte cantando alle stelle.. in questo giorno che voglio ricordare come benaugurante per questo mio nuovo anno che sta per cominciare..

Take out of your wasted honor
Every little past frustration
Take all of your so called problems
Better put them in quotations
Say what you need to say
Walkin like a one man army
Fightin with the shadows in your head
Living out the same old moment
Knowing you’d be better off instead If you could only
Say what you need to say
Have no fear for giving in
Have no fear for getting older
You better know that in the end its better to say to much
Than to never to say what you need to say again
Even if your hands are shaking
And your faith is broken
Even as the eyes are closing
Do it with a heart wide open
Why? Say what you need to say

mercoledì 16 gennaio 2008

..e riapriamo le finestre..

Oggi beh, pare strano visto quello che sta accadendo nella mia vita ma... sono serena.
Sento che la mia vita si sta riempiendo, piano.
Lascio spazio.. permetto all'aria di scivolarmi addosso, di scuotermi, di respirarmi.
Apro. Mi apro al mondo, di nuovo.. senza fretta.
Voglio imparare a vivere di nuovo. Voglio riuscire a trovarmi, a riscoprirmi, a gioire delle cose come sapevo fare un tempo, a scavare di nuovo nel mondo stimolante che cresce attorno a me.
Questa cosa, questa cosa che mi ha stritolato per tutto dicembre, questa morsa che non mi ha lasciato tranquilla e che mi ha tormentato ogni notte.. questa cosa è stata un bluff. Non ero io.
Ero lontana da me. Ero persa in pensieri di perdita e di paura.
La paura ci fotte. La paura ci blocca. La paura, per quanto maledettamente utile talvolta, è quella che non ci permette di respirare, quella che non ci lascia vivere veramente liberi.
Perchè tante volte, troppe, è paura di avere paura.
Ho paura perchè non conosco, ho paura perchè non so cosa aspettarmi, ho paura perchè potrei perdere, perchè potrei perderti. Ma come mi ha detto Moreno una volta, il contrario di paura è consapevolezza. POSSO non avere paura, basta aprire il cuore e cercare. Chiedere. Capire.
Per essere di nuovo naturali, per vivere di nuovo con il cuore, per sorridere di nuovo con gli occhi. Per comunicare davvero.
Posso perdere, ma quanto posso guadagnare senza vivere davvero la mia vita?