E' terribile come il mio umore vari al variare delle risposte che lui mi da. L'altro ieri ero serena, probabilmente rassegnata al suo disinteresse. Ieri persa, persa dietro a quelle 4 risposte datemi ed al tempo, quei 5 minuti, spesi apposta per me.
Oggi, spenta: sono bastati alcuni minuti con lui per farmi smontare ogni falsa speranza: l'ho percepito distante, disinteressato. E' terribile come ogni segnale positivo ed ogni segnale negativo cambino per me il senso di ogni giornata, radicalmente.
Sono spenta, triste, frustrata. Stranamente nemmeno il colore del Carso, che da giorni attendevo di ammirare dal treno, oggi mi è utile a risollevarmi il morale.
Ma.. le foiarole sono incredibili. Non so come sopravviva il resto del mondo all'autunno, senza loro. Cambiano il significato di questo tempo uggioso, di questa umidità che mi si insinua nelle ossa, che rende malinconico ogni sguardo.
Ho i pantaloni fradici, ed i piedi intorpiditi dal freddo. Ma la cosa bella di questa sensazione è l'odore di mandarino che esce dalle mie mani e dalla mia borsa, che si mescola a quello dei guantini rosa che ancora sanno dell'armadio della nonna.
Non l'avevo mai notato, ma le viti e l'erba, così ben disposte dai contadini crudi, in autunno disegnano piccole opere d'arte sui pendii irregolari del monte. E la roccia bianca del Carso, e la sua terra rossa, ed il mare grigioblu del golfo.. tutto mi fa sentire parte di un piccolo mondo, di una storia grande, così vicina agli occhi a volte, da non riuscire quasi a vederla.
La signora accanto a me parla da un po' al telefono in dialetto.. poche parole che raccontano di vongole, di jota e di baccalà. Mi fa sorridere il suo modo stanco di ricordare i fatti del giorno, di programmare le piccole cose della sua vita.. il resoconto dettagliato di particolari inediti che ora sono noti anche a me, e che forse pochi altri avranno la fortuna di conoscere.
E mi ritrovo a fantasticare sulla sua mattinata. sui suoi pensieri appena sveglia. su come questa mattina abbia scelto quel simpatico accostamento di colori.. quando.. di colpo le si illuminano gli occhi, e al telefono la sento raccontare estasiata di una piccola scoperta: un capriolo, un cucciolo, fermo accanto ai binari, attento ad osservare il nostro treno.. noi, che corriamo veloci e non sempre guardiamo le meraviglie attorno a noi..
E questa è vita
E questa è gioia
E questa è primavera per il cuore, sempre.
Fai una cosa quando sei spaventato: BALLA!
sabato 10 novembre 2007
mercoledì 17 ottobre 2007
Luminal
E' proprio vero che alcuni incontri possono cambiarti il senso di una giornata, in positivo o in negativo.
Altri incontri, poi, cambiano il senso della tua vita.. e a me è successo proprio questo, e me ne rendo conto sempre di più ogni giorno che passa.
Oggi ho ritrovato, come molto spesso mi accade negli ultimi mesi, una persona luminosa. Ho condiviso con lei lo splendore del Carso e l'amore per la nostra terra, spalancandole le porte del mio cuore e lasciandomi invadere dalla radiosità del suo. Ho scoperto un'anima affine e ho contemplato per due ore le nostre vite che si intersecavano e si rubavano le parti.. e per due ore non ho potuto fare a meno di sorridere. E la cosa più bella, è che per le due ore successive il mio cuore ha continuato a farlo per conto suo.
Questi incontri mi riempiono il cuore di un sapore diverso, che sa di naturalezza, di spontaneità, di vero scambio.
Come diceva Francesco: siamo sei miliardi sulla terra, come faccio ad inquadrare tutto in quattro categorie?? Amici, nemici, morosi, parenti.. quanto spazio abbiamo veramente per comunicare? Per prendere il massimo dagli altri? Come possiamo pensare di vivere veramente quando siamo obbligati a fare continuamente scelte non volute, a seguire ciecamente un destino già segnato, ad accoccolarci in relazioni di comodo, a rinunciarne ad altre perchè in contrasto con le prime, ad accontentarci "del meno peggio"?
Amo la vita.
Amo le cose belle.
A volte amo così tanto da perdere il lume della ragione.
Altre volte non amo per nulla.
Per quale oscuro motivo questo deve essere un male?
Perchè se AMO deve essere un male?
Perchè se HO VOGLIA DI SESSO deve essere un male?
E perchè se NON VOGLIO FARLO deve esserlo altrettanto?
Chi ha deciso i criteri per definire quello che dev'essere una relazione?
Per quale motivo devo star dietro a regole per inquadrare la mia vita?
In fondo, per quale ragione non posso comunicare veramente?
Scambiare davvero qualcosa di profondissimamene mio con altri?
Far fluire pensiero, emozioni, vita.. ?
perchè?
La libertà vera è davvero così pericolosa?
..vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza..
Altri incontri, poi, cambiano il senso della tua vita.. e a me è successo proprio questo, e me ne rendo conto sempre di più ogni giorno che passa.
Oggi ho ritrovato, come molto spesso mi accade negli ultimi mesi, una persona luminosa. Ho condiviso con lei lo splendore del Carso e l'amore per la nostra terra, spalancandole le porte del mio cuore e lasciandomi invadere dalla radiosità del suo. Ho scoperto un'anima affine e ho contemplato per due ore le nostre vite che si intersecavano e si rubavano le parti.. e per due ore non ho potuto fare a meno di sorridere. E la cosa più bella, è che per le due ore successive il mio cuore ha continuato a farlo per conto suo.
Questi incontri mi riempiono il cuore di un sapore diverso, che sa di naturalezza, di spontaneità, di vero scambio.
Come diceva Francesco: siamo sei miliardi sulla terra, come faccio ad inquadrare tutto in quattro categorie?? Amici, nemici, morosi, parenti.. quanto spazio abbiamo veramente per comunicare? Per prendere il massimo dagli altri? Come possiamo pensare di vivere veramente quando siamo obbligati a fare continuamente scelte non volute, a seguire ciecamente un destino già segnato, ad accoccolarci in relazioni di comodo, a rinunciarne ad altre perchè in contrasto con le prime, ad accontentarci "del meno peggio"?
Amo la vita.
Amo le cose belle.
A volte amo così tanto da perdere il lume della ragione.
Altre volte non amo per nulla.
Per quale oscuro motivo questo deve essere un male?
Perchè se AMO deve essere un male?
Perchè se HO VOGLIA DI SESSO deve essere un male?
E perchè se NON VOGLIO FARLO deve esserlo altrettanto?
Chi ha deciso i criteri per definire quello che dev'essere una relazione?
Per quale motivo devo star dietro a regole per inquadrare la mia vita?
In fondo, per quale ragione non posso comunicare veramente?
Scambiare davvero qualcosa di profondissimamene mio con altri?
Far fluire pensiero, emozioni, vita.. ?
perchè?
La libertà vera è davvero così pericolosa?
..vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza..
martedì 16 ottobre 2007
.. e si ricomincia..
Una volta ancora, eccomi qua.. davanti alla pagina bianca iniziale di un blog ancora da riempire, ancora da rendere mio.
Ed una volta ancora, eccomi qua davanti a pensare "ma che cagata. In fondo, perchè lo sto facendo? Che senso ha mettere in piazza il mio pensiero? E poi, chi lo leggerà?"
Beh, per una volta, complici il dicorso col caro Seppa di ieri sera, e quello con la mia mamma di oggi, mi son detta: "ecchissenefrega, in fondo!"
Era da un po' che ci pensavo, e più volte ci ho provato senza, effettivamente, combinare nulla. Ora pare però che sia giunto il momento di rimettere a posto le cose, di fare un po' di chiarezza.. e provare a vedere la mia vita in bianco e nero forse può aiutarmi.
Amici vicini e lontani, vecchie passioni e nuove.. beh: il mio mondo è una tempesta di sabbia! Di aprire gli occhi non se ne parla, perchè brucia, brucia troppo.. ma mi devo pur spostare, cercare la strada, muovermi! Devo comunque, in qualche modo, andare avanti. Chissà se rinunciando agli occhi, gli altri sensi sapranno guidarmi oltre.. e chissà mai che questo blog, nel suo piccolo, non sia il primo passo per forzare il chiavistello di quelle porte che sono rimaste ancora sigillate e dischiuderle un pochino, solo un pochino, al vasto mondo.. o se anche stavolta terrò ogni cosa per me, solo per me..
Ed una volta ancora, eccomi qua davanti a pensare "ma che cagata. In fondo, perchè lo sto facendo? Che senso ha mettere in piazza il mio pensiero? E poi, chi lo leggerà?"
Beh, per una volta, complici il dicorso col caro Seppa di ieri sera, e quello con la mia mamma di oggi, mi son detta: "ecchissenefrega, in fondo!"
Era da un po' che ci pensavo, e più volte ci ho provato senza, effettivamente, combinare nulla. Ora pare però che sia giunto il momento di rimettere a posto le cose, di fare un po' di chiarezza.. e provare a vedere la mia vita in bianco e nero forse può aiutarmi.
Amici vicini e lontani, vecchie passioni e nuove.. beh: il mio mondo è una tempesta di sabbia! Di aprire gli occhi non se ne parla, perchè brucia, brucia troppo.. ma mi devo pur spostare, cercare la strada, muovermi! Devo comunque, in qualche modo, andare avanti. Chissà se rinunciando agli occhi, gli altri sensi sapranno guidarmi oltre.. e chissà mai che questo blog, nel suo piccolo, non sia il primo passo per forzare il chiavistello di quelle porte che sono rimaste ancora sigillate e dischiuderle un pochino, solo un pochino, al vasto mondo.. o se anche stavolta terrò ogni cosa per me, solo per me..
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